L'Isola

L’Isola di Cavallo è rimasta disabitata per migliaia di anni. I Romani vi inviavano i prigionieri per estrarre il granito con cui decorare le abitazioni patrizie e costruire monumenti, ben sapendo che ogni via di fuga era sbarrata da perigliosi abissi.
L’isola era temuta da tutti i naviganti per le insidie che nascondeva dietrola sua ammaliante bellezza, e ciò le valse l’appellativo di ‘sirena maledetta’. Nel 1855, durante una cupa notte di tempesta, le acque dell’arcipelago di Lavezzi furono lo scenario della tragedia di proporzioni più vaste che si sia mai verificata nel Mediterraneo: il naufragio della nave Semillante che trasportava verso la Crimea oltre 600 soldati francesi. I corpi dei soldati furono sepolti a Lavezzi nei due piccoli cimiteri che furono appositamente costruiti. La leggenda narra che il canto dei gabbiani sia la voce delle loro anime tuttora alla ricerca della pace eterna nel profondo del mare.
L'Isola di Cavallo fu abbandonata sotto l’impero di Augusto e rimase nell’oblio per molti secoli. Fu riscoperta nel 1800 quando il pastore Terrazzoni vi si trasferì con il suo gregge. Cavallo è l’unica isola abitata dell’intero arcipelago ed è il paradiso più esclusivo del bacino del Mediterraneo.
Dieci anni fa fu costruito il porticciolo circondato da un villaggio e da cento appartamenti.
Cavallo non è un’isola per un turismo normale: è bandita ogni forma di sfruttamento selvaggio per preservare la privacy e il piacere delle vacanze.
È un mondo a sé, chiuso e privilegiato, in cui i residenti possono trovare tutto ciò di cui necessitano, nel dorato isolamento di un ambiente incantato, che rappresenta l’angolo più elegante del Mediterraneo.

Book Now

Verifica tariffe e disponibilità